Il Decreto Acque Potabili 2023 e l’obbligo di effettuare analisi periodiche sulle reti idriche condominiali: compito degli Amministratori

Il Decreto Acque Potabili 2023 e l’obbligo di effettuare analisi periodiche sulle reti idriche condominiali: compito degli Amministratori

Decreto acque potabili 2023, la risposta è LabService!

Decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18.

Questo il recentissimo provvedimento che ha significativamente modificato la normativa nazionale relativa alla qualità delle acque per il consumo umano. 

In vigore

Il decreto acque potabili 2023 è già in vigore, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 6 marzo 2023 ed è operativo dal 21 marzo 2023.

LabService Srl, società di Anguillara Sabazia (provincia di Roma, quadrante Roma Nord) che da anni si occupa quotidianamente di ogni aspetto riguardante l’analisi dell’acqua, è a disposizione di chiunque abbia necessità di informazioni, consulenza e servizi in merito ai nuovi adempimenti da decreto. Si ricorda che LabService Srl è dotata di proprio laboratorio analisi accreditato Accredia (n.0812L)*.

Il numero di telefono al quali rivolgersi: 0699607045.

Clicca qui per visualizzare il certificato di accreditamento.

*Per consultare l’elenco delle prove accreditate, clicca su questo link.

Decreto acque potabili 2023 cosa cambia

Per quanto riguarda i nuovi obblighi di coloro che vengono chiamati gestori di sistemi di distribuzione idrica interni, non quindi dei grandi gestori idro-potabili (10.000 m3 di acqua al giorno o 50.000 persone), la normativa ne va interessare una ampissima platea:

  • a) strutture sanitarie, socio-sanitarie e socioassistenziali in regime di ricovero;
  • b) strutture sanitarie, socio-sanitarie, assistenziali non in regime ricovero, ambulatori e centri odontoiatrici;
  • c1) strutture ricettive e alberghi, navi, istituti penitenziari, stazioni, aeroporti;
  • c2) ristorazione pubblica e collettiva incluse mense aziendali e scolastiche; 
  • d) caserme, istituti penitenziari, istituti di istruzione dotati di strutture sportive, campeggi, palestre e centri sportivi, fitness e benessere come le SPA e wellness, altre strutture ad uso collettivo come gli stabilimenti balneari;
  • e) altri edifici pubblici e privati, quali condominii, abitazioni, uffici, istituti di istruzione, stazioni, aeroporti, attività commerciali, ecc.

Le attività citate sono raccolte nell’allegato VIII del decreto, che le ha suddivise per classi di priorità che vanno dalla A alla E (come da noi indicato in elenco) e che riporta in una tabella azioni a carattere di obbligo, azioni a carattere di raccomandazione.

In base a quanto previsto dall’articolo 9 dello stesso decreto.

Gestore distribuzione idrica interna

Questa la definizione che ne dà l’articolo 2 al comma q: “«gestore della distribuzione idrica interna»: il proprietario, il titolare, l’amministratore, il direttore o qualsiasi soggetto, anche se delegato o appaltato, che sia responsabile del sistema idro-potabile di distribuzione interno ai locali pubblici e privati, collocato fra il punto di consegna e il punto d’uso dell’acqua”.

Sanzioni

Non adempiere a quanto previsto dal decreto può comportare sanzioni che vanno dai 5.000 ai 30.000 euro.

Direttiva (UE) 2020/2184

Il Decreto legislativo 23 febbraio 2023, n. 18 è in Attuazione della direttiva (UE) 2020/2184 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020. Abroga il Decreto legislativo 2 febbraio 2001, n. 31.

Recapiti

Lab Service Srl

Anguillara Sabazia (Rm), Via S. Stefano 6/b

Il numero telefono al quale rivolgersi:

0699607045

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