Come viene gestito il telelavoro in materia di Sicurezza sul Lavoro?

I telelavoratori o i lavoratori a domicilio sono coloro che hanno come luogo di lavoro la propria abitazione.

Per i lavoratori a domicilio è prevista la formazione allo stesso modo di tutti gli altri lavoratori.

Per questo il datore di lavoro è obbligato a fornire ai telelavoratori l’informazione, la formazione e l’addestramento previsti per tutti i lavoratori dal D.Lgs. 81/08.

Oltre al corso di formazione ed informazione per lavoratori base, il datore di lavoro ha il compito di fornire al telelavoratore anche la formazione specifica in base al settore di rischio dell’azienda.

Al telelavoratore devono essere fornite dal datore di lavoro le attrezzature e DPI necessarie a svolgere il proprio lavoro.

Nel caso la mansione del telelavoratore lo prevede deve essere sottoposto a sorveglianza sanitaria e ai dovuti accertamenti sanitari.

La formazione prevista dal Decreto Legislativo per il telelavoratore comprende quelle per l’addetto al primo soccorso e per l’addetto all’antincendio?

Il Testo Unico per la Sicurezza sul Lavoro 81/08 non prevede obbligatoriamente il corso di formazione per antincendio e primo soccorso per i telelavoratori, ma solo nel caso in cui il datore di lavoro nomini il telelavoratore come un addetto alla gestione delle emergenze.

L’abitazione del telelavoratore deve essere sottoposta alla Valutazione dei Rischi come ogni altro luogo di lavoro?

Il Decreto Legislativo 81/08 all’art. 62 risponde che l’abitazione del telelavoratore non è considerata luogo di lavoro e quindi non ha l’obbligo di essere sottoposta a Valutazione dei Rischi.