Ho una azienda agricola cosa devo fare per mettermi in regola con la sicurezza sul lavoro?

Per quanto riguarda la parte documentale bisogna iniziare con l’incaricare un RSPP (oppure il DDL può assumersi l’incarico seguendo il corso RSPP per DDL, il monte ore varia a seconda dell’indice di rischio dell’azienda, indice di rischio individuabile dal codice ATECO).

Contestualmente alla nomina del RSPP bisogna iniziare a valutare i rischi, redigendo appunto un DVR (Documento di Valutazione dei Rischi) specifico dell’azienda. Per una azienda agricola sarà necessario provvedere alla misurazione del rumore e delle vibrazioni a cui i lavoratori sono esposti.

Nominare formalmente e formare gli addetti antincendio e primo soccorso, numero che può variare a seconda della natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva, e al numero delle persone presenti.

Promuovere la nomina del RLS (rappresentante dei lavoratori), figura che deve essere obbligatoriamente presente in azienda.
Per quanto riguarda il RLS ci sono due opzioni:

  • Elezione di uno dei lavoratori: in azienda viene indetta e verbalizzata regolare elezione, il lavoratore eletto dovrà seguire il corso specifico per RLS, il DDL dovrà comunicare all’inail il nominativo del RLS eletto
  • Nel caso nessun lavoratore voglia ricoprire questo incarico, tale diniego deve essere comunque messo a verbale e il DDL, preso atto di ciò, non dovrà far altro che fare richiesta all’INAIL tramite l’apposita modulistica del RLST (rappresentante dei lavoratori territoriale)

Per una azienda agricola sarà necessaria la nomina del medico competente e sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria:
I protocolli della sorveglianza variano in base alle mansioni, ad es.:

Trattorista

  • Visita da parte del medico competente
  • Esami di laboratorio
  • Elettrocardiogramma
  • Audiometria
  • Spirometria
  • Alcool test
  • Droga test
  • V.A.T.

Bracciante agricolo

  • Visita da parte del medico competente
  • Esami di laboratorio
  • Elettrocardiogramma
  • Spirometria
  • Audiometria (eventuale)
  • V.A.T.

I protocolli sanitari sono individuati (e soggetti a modifiche o integrazioni) dal medico competente a seguito della valutazione dei rischi.

Tornando alla valutazione dei rischi si passa alla valutazione delle strutture presenti in azienda, troviamo:

  • Uffici
  • Officina
  • Area rimessa macchine agricole
  • Magazzino
  • Area rifornimento macchine agricole
  • Area stoccaggio prodotti per trattamenti (eventuale)
  • Stalle (se a indirizzo zootecnico)
  • Fienili

Di ogni struttura vanno considerate le certificazioni degli impianti, iniziando con l’impianto elettrico che, a cadenza biennale o quinquennale dovrà essere sottoposto a verifica ai sensi del DPR 462/2001 (tale cadenza è individuata a seconda del “rischio incendio” dell’azienda che valuteremo successivamente con l’aiuto del D.P.R 151/2011).

Particolare attenzione va data “all’area rifornimento”, solitamente si tratta di una cisterna di gasolio con capacità variabile, a seconda della capacità andrà presentata la SCIA antincendio ai Vigili del Fuoco

Anche i fienili vanno valutati sempre ai fini antincendio, va considerata la quantità di prodotto infiammabile stoccata e la distanza dal centro di lavoro più vicino, questi fattori determinano la necessità di presentare una SCIA antincendio ulteriore.

La valutazione delle macchine agricole e di tutte le attrezzature di lavoro, se rispondono alla normativa macchine, se sono marcate CE se sono presenti e abili tutti i carter di protezione, se sui trattori sono presenti: roll bar, sedili a norma, cinture di sicurezza, segnalatori luminosi e acustici, pacchetti di medicazione, estintori.

Il “trattorista” dovrà sostenere il corso per trattorista, chi utilizza attrezzature di sollevamento elettrici o a gasolio uomo a bordo o uomo a terra dovrà sostenere specifici corsi

Bisogna redigere così il Documento di Valutazione dei Rischi ai sensi del D.lgs. 81/08 , usufruendo della collaborazione di un’azienda professionista nel campo, individuando, nominando e formando tutte e figure della sicurezza (RSPP, addetto antincendio, addetto primo soccorso, RLS, lavoratori ecc.).

Se a seguito di questa valutazione emergerà la necessità di sottoporre i lavoratori a sorveglianza sanitaria, sarà quindi opportuno nominare un Medico Competente che visiti i lavoratori e rilasci l’idoneità lavorativa.