Attrezzature a pressione, entra in vigore nuovo Decreto


attrezzature-a-pressione

È entrato in vigore lo scorso 19 marzo 2016 il D.Lgs 26/2016 che recepisce le modalità di armonizzazione delle legislazioni degli Stati membri relativo alla messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione. (Gazzetta Ufficiale 53 del 04/03/2016).

La normativa nazionale in materia di attrezzature a pressione è regolamentata dal D.Lgs 93/2000 in attuazione della direttiva comunitaria 97/23/CE, che stabilisce le modalità e i criteri di immissione sul mercato, nonché delle verifiche periodiche da eseguire, relativi a questa tipologia di attrezzature.

Il Provvedimento del 15 febbraio 2016, numero 26/2015, introduce delle modifiche al precedente decreto del 2000, sia di tipo concettuale che contenutistico, apportate in conformità alla Direttiva Comunitaria 2014/68, che abroga la precedente 97/23/CE.

Le modifiche più sostanziali alle definizioni dell’articolo 1 del precedente decreto sono elencate qui di seguito:

  • immissione sul mercato“: la prima messa a disposizione sul mercato dell’Unione di attrezzature a pressione o di insiemi;
  • messa in servizio“: la prima utilizzazione di un’attrezzatura a pressione o di un insieme da parte del suo utilizzatore;
  • fabbricante“: la persona fisica o giuridica che fabbrica attrezzature a pressione o un insieme, o che fa progettare o fabbricare tale attrezzatura o tale insieme, e li commercializza con il proprio nome o marchio commerciale o li utilizza a fini propri.

Vengono inoltre introdotte, sempre in calce all’articolo 1, comma 2 lettera s, alcune nuove figure e definizioni, le cui principali sono di seguito elencate:

  • rappresentante autorizzato“, una persona fisica o giuridica che ha ricevuto da un fabbricante un mandato scritto che la autorizza ad agire a suo nome;
  • importatore“, persona fisica o giuridica che immette sul mercato dell’Unione attrezzature a pressione originarie di un Paese terzo;
  • distributore“, persona fisica o giuridica presente nella catena di fornitura, che mette a disposizione sul mercato attrezzature a pressione;
  • operatori economici” sono tutti i precedenti soggetti fabbricante, rappresentante autorizzato, importatore e distributore.

A livello di documenti vengono, invece, introdotte le seguenti definizioni:

  • specifica tecnica“, documento che prescrive i requisiti tecnici che le attrezzature a pressione devono soddisfare;
  • norma armonizzata“, la norma armonizzata di cui all’articolo 2, punto 1, lettera c, del REG 1025/2012/CE;
  • accreditamento“, procedimento quale definito all’articolo 2, punto 10, del REG 765/2008/CE condotto dall’organismo nazionale di accreditamento che effettua la valutazione della conformità (processo rivolto a dimostrare il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza introdotti dal nuovo decreto relativi alle attrezzature a pressione.

Le attività di valutazione della conformità (tarature, prove, certificazioni e ispezioni) devono essere condotte dall’organismo di valutazione della conformità che può emettere provvedimenti di diversa natura ed entità quali il “richiamo” (qualsiasi misura volta a ottenere la restituzione di attrezzature a pressione o di insiemi già messi a disposizione dei consumatori) o il “ritiro” (qualsiasi misura volta a impedire la messa a disposizione sul mercato di attrezzature a pressione).

I requisiti tecnici che le attrezzature devono soddisfare per poter essere immessi sul mercato e per poter superare con esito positivo le verifiche periodiche previste dalla normativa sono definiti nell’allegato A del D.Lgs 26/2015. Definisce, tra gli altri, anche le responsabilità del fabbricante in materia di requisiti di sicurezza e di progettazione delle apparecchiature, che deve tenere conto in particolare dei seguenti fattori:

  • pressione interna/esterna;
  • temperatura ambiente e di esercizio;
  • pressione statica e massa della sostanza contenuta alle condizioni di esercizio e durante le prove;
  • sollecitazioni dovute a traffico, vento, terremoti;
  • forze di reazione e momenti di reazione provocati da sostegni, collegamenti, tubazioni, ecc.;
  • corrosione ed erosione, fatica, ecc.;
  • decomposizione dei fluidi instabili.

L’allegato B definisce i contenuti della dichiarazione di conformità da produrre e trasmettere alle autorità competenti affinché l’immissione sul mercato e la messa a disposizione vengano approvati e certificati mediante apposizione di marcatura CE.

Info: Decreto 15 febbraio 2016 n.26 GU 4 marzo 2016

Corsi di formazione sulla sicurezza sul lavoro. Iscriviti subito

 


numero di telefono 069968849
069968846

Contattaci

Compila il modulo sottostante per avere ulteriori informazioni.

logo Tutto626 colore bianco









Leggi l'informativa sulla privacy: Informativa ai sensi art. 13 D. Lgs. 196/03
Acconsento al trattamento dei dati personali