Guide Commissione UE sicurezza sul lavoro agricoltura e piccola pesca


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Sono state rese disponibili pubblicate dalla Commissione europea e diffuse dall’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sui luoghi di lavoro (EU-OHSA), due nuove guide settoriali, scaricabili in più di 20 lingue diverse, corredate di buone prassi rivolte a fornire suggerimenti e linee guida operative per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori impiegati in agricoltura, negli allevamenti, e sui piccoli pescherecci.

I due documenti, contenenti misure non obbligatorie, rappresentano strumenti utili per gli operatori del settore e forniscono molti esempi di buone prassi sulla prevenzione dei rischi, casi studio reali e risorse pratiche.

Agricoltura – allevamento

Proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori nei settori dell’agricoltura, dell’allevamento, dell’orticoltura e della silvicoltura. Nell’attuale “panorama europeo non esiste un’unica direttiva che regolamenti in modo specifico ed esaustivo gli aspetti relativi alla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori del settore agricolo, compresi l’allevamento, l’orticoltura e la silvicoltura. In questi settori di attività sono comunque applicabili la direttiva quadro (89/391/CEE) e numerose direttive specifiche. Va inoltre sottolineato che le particolarità di questi settori (il lavoro all’aria aperta o nelle serre, l’impiego di macchinari pesanti, la presenza di animali, l’isolamento sul luogo di lavoro, i bassi livelli di formazione, l’uso di prodotti chimici e fitosanitari) aumentano i rischi cui sono esposti i lavoratori, come dimostra l’elevata incidenza di infortuni, superiore alla media registrata in altri settori”.

La guida si rivolge a tutte le microimprese e piccole e medie imprese agricole dell’Unione Europea e, sebbene non vincolante, riporta informazioni ed esempi di buone prassi sull’attuazione delle direttive in materia di salute e sicurezza con gli obiettivi principali e dichiarati di:

  • acquisire consapevolezza dei pericoli presenti nella attività;
  • trovare soluzioni ai problemi legati alla salute e alla sicurezza;
  • migliorare le condizioni di lavoro;
  • far fruttare al meglio l’attività, attraverso meccanismi di prevenzione e protezione che possono essere semplicemente adottati.

La guida è stata concepita per aiutare tutti gli operatori del settore, ognuno per il suo ambito di competenza, (supervisori, datori di lavoro, i lavoratori e i loro rappresentanti) ad attuare e a gestire adeguatamente la prevenzione dei rischi sul posto di lavoro.

In particolare nei 21 capitoli su cui è organizzato il documento, vengono elencati gli strumenti utili ad individuare e valutare i pericoli connessi al lavoro, attraverso un processo guidato di valutazione dei rischi, che affronta sistematicamente una lista dei 128 pericoli tipici di cui tenere conto durante l’operatività pratica.

La guida comprende alche una sintesi delle varie direttive UE, i riferimenti e la bibliografia delle fonti, esemplificate attraverso l’impiego immediato di casi studio e schematizzati in tabelle generali focalizzate sui doveri delle parti interessate.

Pescherecci

Guida europea per la prevenzione dei rischi a bordo dei piccoli pescherecci. La guida recepisce quanto suggerito dalla relazione COM (2009) 599, riguardante l’attuazione pratica delle direttive in materia di salute e sicurezza sul lavoro 93/103/CE (navi da pesca) e 92/29/CEE (assistenza medica a bordo delle navi) che evidenzia come Il numero di incidenti mortali, lesioni e navi perse ogni anno resta inaccettabilmente elevato rispetto ad altri settori e suggerisce di conseguenza la stesura di guide contenenti buone prassi di comportamento.

In risposta a tale raccomandazione intende chiarire i concetti chiave a livello europeo e aiutare gli Stati membri ad adempiere agli obblighi previsti dalla direttiva quadro e dalle direttive particolari raccogliendo una serie di buone prassi che, laddove applicate, potrebbero contribuire a prevenire incidenti in un ambiente così singolare e ostile come il mare.

La guida si articola su sei moduli indipendenti; non è pertanto necessario procedere alla lettura secondo un preciso ordine cronologico, e sono facilmente consultabili in considerazione dell’argomento maggiormente pertinente.

I moduli I, II e III (la nave, l’equipaggio e le operazioni di pesca), presentano una struttura analoga e sono composti da tre parti principali: la prima presenta informazioni di natura generale circa i possibili pericoli o le possibili problematiche, le seconda elenca i potenziali rischi presenti nell’ambito dell’argomento del rispettivo modulo rischi, e la terza illustra le buone prassi disponibili suggerite per eliminare o ridurre tali rischi. Il modulo IV (eventi realmente accaduti), descrive incidenti reali e fornisce indicazioni rivolte alla prevenzione affinché tali incidenti non si ripetano.
I moduli V e VI analizzano in maggiore dettaglio tematiche specifiche, tra cui, come effettuare la valutazione dei rischi mediante liste di controllo, e l’adozione di informazioni complementari a cui i pescatori possono fare riferimento in materia di salute e sicurezza.

Infine, l’allegato (destinato alle associazioni di pescatori più che ai singoli pescatori) mette in evidenza gli strumenti internazionali che influiscono in modo significativo sulla pesca su piccola scala.

Entrambe le guide non hanno la pretesa di sostituirsi a eventuali requisiti di legge da soddisfare o di elencare una serie di doveri da rispettare; rappresentano, invece, un aiuto volto a creare una maggior consapevolezza per elevare i livelli di salute e sicurezza.

 


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