Malattie professionali, rapporto Malprof 2011-2012


Facendo seguito alla approvazione dell’Accordo Quadro sottoscritto nel dicembre 2015 da Inail, Ministero della Salute e Conferenza delle Regioni, è stata resa nota la pubblicazione dei dati relativi alle denunce di Malattie Professionali per il biennio 2011-2012, Inail – Settimo rapporto MalProf 2011-2012.

Il monitoraggio delle denunce di tecnopatie, avviene attraverso l’elaborazione delle segnalazioni pervenute alle Asl, poi trasmesse al Dipartimento di Epidemiologia dell’Inail, che costruisce una banca dati delle informazioni coerente con le indicazioni contenute nel Piano Nazionale della Prevenzione (PNP) 2014 – 2018. Il rapporto illustra i dati raccolti a livello nazionale, entrando poi nel dettaglio delle informazioni disponibili regione per regione, con tabelle esplicative che mettono in relazione i dati epidemiologici in relazione alle classi di età, malattie e sesso.

Nel rapporto viene introdotto il criterio di ammissibilità dei casi segnalati in relazione alla probabilità del nesso causale; ogni segnalazione pervenuta è corredata infatti da una serie di informazioni che contribuiscono a determinarne l’affidabilità della diagnosi, ed a produrre un esito in termini di probabilità che la malattia sia effettivamente riconducibile ad una determinata esposizione professionale.

Delle sedici regioni partecipanti alla raccolta dei dati, quattordici hanno ricevuto circa 16.000 segnalazioni all’anno, a cui si aggiungono le segnalazioni ricevute dalle due regioni (Veneto e Piemonte) che adottano sistemi di classificazione diversi. Di tutte queste circa un quarto riguardano donne.

Cresce nel corso degli anni, l’età media delle segnalazioni che negli ultimi quattro anni considerati dal rapporto, vede una crescita percentuale graduale e costante dei lavoratori con più di cinquanta anni di età (sia uomini che donne, anche se per le donne l’età media è più bassa): 56% nel 2009, 60% nel 2010, 63% nel 2011 e 65% nel 2012.

A differenza di quanto registrato nei rapporti degli anni precedenti, il primo posto delle segnalazioni viene occupato dalle malattie muscolo – scheletriche che raggiungono nel 2012 quasi il 62% del totale delle segnalazioni, soppiantando le malattie derivanti da esposizione a rumore che si attestano intorno al 25% (in rapporto di dieci a uno tra uomini e donne).

Il dato è confermato e trasversale sulle diverse fasce di età esaminate (tabella 4); in rapporto alle quali comunque è interessante notare come tra i lavoratori più giovani, al di sotto dei 30 di età, emerga il problema delle malattie della pelle (25%), mentre tra quelli più anziani (ultrasessantenni) quello legato ai tumori di pleura e peritoneo (15%). Relativamente ai dati provenienti da lavoratori stranieri (tabella 5), che costituiscono circa l’8% dei casi, le segnalazioni confermano la predominanza di lavoratori provenienti dalla Romania, Albania e Marocco.

Il criterio di recente introduzione che valuta il rapporto di un nesso causale tra patologia segnalata e storia lavorativa del soggetto, evidenzia che le segnalazioni con nesso ammissibile rappresentano circa il 90% dei casi, con una incidenza più elevata di ammissibilità in tre categorie di malattie. Asbestosi, Malattie della Pelle e Malattie dell’apparato respiratorio; per le quali è più evidente il nesso causale.

I dati che mettono in relazione le denunce di malattie ai settori economici di provenienza, evidenziano significative differenze di genere, derivante anche dalle diversità di distribuzione della popolazione lavorativa maschile e femminile nelle singole professioni. Per le donne il settore maggiormente collegato a malattie di tipo professionale, è quello della sanità e dei servizi sociali in genere (15%), seguito dal settore delle industrie alimentari e dall’agricoltura. Per gli uomini invece i settori più coinvolti sono quello dell’edilizia (21-22%) e quello della fabbricazione e lavorazione dei metalli.

Info: Inail Malprof 2011-2012

 


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