Ministero del Lavoro e INAIL dettano le linee guida per la sicurezza degli addetti al montaggio e smontaggio palchi


La necessità di una regolamentazione chiara della gestione del montaggio e smontaggio dei palchi per eventi di spettacolo è ancora oggi legata all’emanazione della legge che detterà le regole da seguire per questa materia. Allo scopo di fornire degli strumenti utili al legislatore è stato organizzato a Trieste il secondo seminario nazionale dedicato alla memoria di Francesco Pinna, il giovane operaio che perse la vita nel 2011 durante le operazioni di montaggio del palco per il concerto di Jovanotti.

Il Ministero del Lavoro e Inail hanno creato un gruppo di coordinamento per stendere le linee guida necessarie alla redazione di una legge ad hoc per regolare questa materia, che vede protagonisti molti soggetti provenienti da settori molto distanti tra loro. Gli aspetti che sono stati presi in considerazione durante il seminario sono stati molteplici: da un lato la promozione di dettagliate linee guida per chi commissiona il lavoro, dall’altro un importante riflessione sulla necessità di una formazione specifica per gli operatori e ancora la necessità di una verifica per stabilire l’idoneità di tutti i soggetti coinvolti.

Il seminario che si è svolto a Trieste ha avuto come tema centrale proprio questi punti, espressi da Inail come fondamentali e già il titolo dell’evento aveva chiaro il suo intento: “La sicurezza nel montaggio e smontaggio dei palchi per lo spettacolo” . Il seminario si è svolto a Trieste lo scorso 13 dicembre e sono emersi molti punti interessanti. Il primo punto, già anticipato in testa all’articolo, riguarda la necessità immediata di una legge dedicata e condivisa e il primo a sottolineare la particolarità del settore, che quindi necessita di una regolamentazione dedicata, è Carmela Sidori, il direttore dell’Inail Friuli Venezia Giulia. La specializzazione del settore impone delle linee guida che uniscano al loro interno le competenze tecniche, legali e organizzative che intervengono in questo campo, e ovviamente la naturale conseguenza è la formazione degli operatori per prevenire e percepire il rischio per tempo.

Le esigenze del tour impongono la complicazione della situazione, infatti spesso il palco viene modificato durante il tour e un elemento importante da considerare è la compresenza all’interno dello stesso cantiere di più imprese che intervento nelle attività di montaggio e smontaggio del palcoscenico. I problemi che sorgono in queste circostanze sono molteplici, primo fra tutti il tempo, che è sempre più limitato, la nazionalità degli operai che si trovano a lavorare insieme, ma anche e soprattutto problemi più puramente strutturali come il lavoro in altezza e di alta specializzazione che implica l’utilizzazione di impianti di sollevamento, tecnologie per l’illuminazione, per l’audio e per l’apparato scenico.

La risposta di Inali a questi problemi è stata la realizzazione di un tavolo tecnico in collaborazione con la Prefettura e l’Azienda per i servizi sanitari, la Direzione territoriale del lavoro, il Comune e le parti sociali, con lo scopo di organizzare un percorso per la prevenzione basandosi proprio sulla conoscenza dei rischi in questo settore lavorativo. Da qui è nata poi la collaborazione con il Ministero del Lavoro e l’obiettivo legge che ha permesso di associare un intervento nato localmente ad una proposta importante riguardante tutto il territorio nazionale.

 

 


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