La Tessera Professionale Europea, decreto in GU 9 febbraio 2016


tessera-professionale-europeaLa direttiva 2005/36/CE del 13 Novembre 2013, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali nell’ambito dei paesi membri dell’Unione, ipotizzava nell’art. 4 la possibilità di introdurre una tessera professionale riconosciuta all’interno della comunità, riconoscendone i vantaggi e le finalità : “Al fine di rafforzare il mercato interno e di promuovere la libera circolazione dei professionisti, […], una tessera professionale europea costituirebbe un valore aggiunto.”

Sulla base di queste indicazioni è stata messa a punto la procedura elettronica per il riconoscimento delle qualifiche professionali; una tessera virtuale (European Professional Card – EPC) rivolta a promuovere la libera circolazione dei professionisti, armonizzando i requisiti richiesti per poter esercitare un’attività e garantendo al tempo stesso uniformità di prestazioni e semplificazione delle procedure amministrative.

Al momento la EPC è rivolta a una ristretta fascia di professionisti (infermieri, fisioterapisti, farmacisti, agenti immobiliari e guide alpine), ma è previsto in futuro un ampliamento delle categorie che avranno diritto di richiederla e che per il momento sono ancora tenute a seguire le procedure istituzionali standard.

La EPC potrà essere richiesta facendo domanda alle autorità competenti che valuteranno l’adeguatezza dei requisiti richiesti in considerazione della professione svolta e della durata prevista dell’attività, che può essere temporanea o permanente. Nel caso si desideri esercitare una professione per un periodo di tempo limitato, le autorità competenti avranno da una a quattro settimane di tempo per verificare la completezza della domanda, per richiedere eventuali integrazioni documentali e per accettarla o respingerla.

Nel caso invece in cui si desideri stabilirsi permanentemente all’estero i tempi sono un po’ più lunghi (fino ad un massimo di tre mesi per le professioni che hanno un impatto significativo sulla salute delle persone); in ogni caso se le competenze dimostrabili non soddisfanno completamente i livelli richiesti dal paese ospitante, potrebbero essere richieste delle ulteriori misure dette “compensative”, consistenti in prove attitudinali o tirocini formativi della durata anche di alcuni anni.

Viene inoltre precisato che se le autorità competenti non rispondono entro i termini previsti, la domanda si considera tacitamente accettata allo scadere di questi ultimi, inoltre se in un momento successivo si desiderasse trasferirsi in un altro dei paesi aderenti all’iniziativa, non sarà necessario ricaricare tutti i dati sul sistema poiché già in memoria, (anche se comunque sarà necessario che la domanda venga approvata dal nuovo paese di destinazione).

La EPC può essere richiesta registrandosi e creando un account sul sito: “Europa.Eu -> Qualifiche professionali -> riconoscimento qualifiche” e inoltrando la domanda corredata dei documenti in formato elettronico richiesti : dati anagrafici, formazione professionale, paese di destinazione, attestati formativi, etc. La durata della tessera è di 12 mesi per le professioni che hanno un impatto sulla salute o sicurezza pubblica, di 18 mesi nella maggior parte dei casi di esercizio temporaneo, e a tempo indeterminato in caso di trasferimento permanente.

Una volta accettata la domanda, i paesi ospitanti avranno facoltà di richiedere l’iscrizione a un albo di professionisti nazionali e di sostenere alcune verifiche supplementari, per accertare ad esempio competenze professionali e conoscenza della lingua.

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